| «In Puglia una legge contro maestro unico» |
| Scritto da Redazione | |||||
| Sabato 08 Novembre 2008 22:17 | |||||
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I l varo di norme «anti maestro unico» è stato annunciato dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, intervenendo agli Stati regionali della Scuola del Sud, promossi dalla Regione Campania a Castel Volturno (Caserta). «Stiamo vagliando - ha detto Vendola - la possibilità di impedire questo tipo di restringimento e regressione. L'ipotesi normativa è allo studio per prevedere il mantenimento di classi più docenti: questa traccia di lavoro, propositiva, non solo polemica, la proponiamo anche ad altri Regioni». Un'iniziativa che andrà avanti insieme con il ricorso alla Corte Costituzionale, che diverse Regioni stanno già preparando sul provvedimento di riordino della rete scolastica.
Dal governo, in materia di scuola, sono stati adottati «provvedimenti che rappresentano una controriforma dell'istruzione, che sono un colpo ai pezzi pregiati della nostra pubblica istruzione, come la scuola elementare e l'idea dissennata di risparmio che con l'argomento degli sprechi e dei privilegi colpisce al cuore il sistema della pubblica istruzione - ha detto Vendola - finanziare la scuola - ha aggiunto - è uno dei doveri fondamentali, soprattutto in tempi di crisi economica e di recessione. E c'è dentro un'idea di società della paura che ingloba nei luoghi dell'educazione la mitologia di un passato dell'età dell'oro, dell'ordine, della disciplina: questo piccolo mondo antico del voto in condotta e del grembiulino che è proprio un paradigma di una scuola che educa all'obbedienza nei confronti della società della precarietà. Questo corto circuito è insopportabile».
E sempre sulla scuola il presidente della Regione Puglia ha parlato prima del suo intervento al congresso regionale del Prc a Cagliari: «La contestazione studentesca contro i tagli alla scuola e all'università è una battaglia che riguarda il futuro dei giovani», ha detto Nichi Vendola «i giovani, già condannati alla precarietà lavorativa, oggi vengono condannati alla dequalificazione scolastica». «Il governo è spaventato, il movimento fa paura». Così il governatore della Puglia Nichi Vendola è tornato sulle contestazioni alla riforma della scuola che a suo dire hanno creato «la prima vera crepa nel sistema di egemonia berlusconiana». «Per la prima volta Berlusconi - argomenta Vendola - non si è sentito padrone del consenso nonostante la grande ammiraglia delle tv pubbliche e private».
Articolo dell'8/11/2008, tratto dal sito web della Gazzetta del Mezzogiorno
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