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Riceviamo e pubblichiamo
La giunta comunale vuole realizzare un finto parcheggio di 3 piani Interrati a Piazza Castello. Un progetto inutile e dannoso, che impoverisce la città e la sua storia ma arricchisce solo i privati che lo realizzeranno. Una svendita di un altro spazio pubblico. Fermiamoli!
Non è una novità, lo ripetiamo come un'ossessione da molti anni: Altamura è un paese malato. Una sorta di virus epidemico si aggira da tempo nelle strade, sulle facciate delle case, colpisce il centro e le periferie e si disperde a vista nel territorio circostante. È una malattia di cui non si ha piena coscienza, perciò continua indisturbata a insinuarsi nei luoghi più indifesi, a corrompere la qualità della vita delle persone e delle cose più delicate. Come la memoria, per esempio, verso la quale non si ha più premura né rispetto. Ma si fa di tutto per schernirla e frantumarla a colpi di ruspa. A fronte di una sensibile crescita degli abitanti la città non riesce a dotarsi di spazi adeguati a contenere e a soddisfare i suoi bisogni, a partire dai più elementari, che sono certo quelli di una città del Sud dell'Europa in un mondo globalizzato, ma che sono anche legati ad una storia millenaria di cui conserva, bene o male, tracce diffuse e viventi, nelle parole e nella cucina, nelle piazze e nei claustri, nei tufi e nelle pietre dei suoi monumenti. È una città che da troppi anni subisce le conseguenze nefaste dell'incapacità e dell'ignavia di chi la governa, grazie anche, occorre dirlo, ad un diffuso senso comune dei suoi abitanti che si traduce, quando va bene, in una sorda indifferenza. I regolamenti urbanistici, dal piano Quaroni in poi, continuano ad essere interpretati e riadattati secondo gli interessi equivoci di una classe politica attenta a soddisfare le brame economiche di pochi eletti erodendo il bene pubblico e infischiandosene delle esigenze collettive. Il degrado perciò regna sovrano e continua ad insidiarsi nei pochi spazi superstiti. Una medesima logica, spudorata e cialtrona, ha scandito infatti le tappe di una inesorabile aggressione: dalle aumentate volumetrie nella B1 alla distruzione di spazi abitativi che persino i forestieri ci invidiavano (Viale Regina Margherita), dalla distruzione dei palazzi storici ottocenteschi alla assurda cementificazione di luoghi strategici come il suolo Denora, dal piano per le "soffitte" camuffate alle riedificazioni nelle aree di rispetto (A1), alle stazioni di rifornimento a ridosso delle Mura megalitiche, ma l'elenco potrebbe continuare fino a comprendere l'assurda vicenda legata alle concessioni rilasciate in nome della famigerata legge regionale 34, che ci ha lasciato capannoni vuoti e scheletri di cemento un po' ovunque. Le amministrazioni che si sono succedute da almeno vent'anni non hanno fatto altro che incrementare e rendere più acuti i problemi che solo a parole si dichiarava di voler risolvere. A tutto questo non fa eccezione la volontà dell'attuale amministrazione di voler costruire il cosiddetto "parcheggio" in Piazza Castello. Da un lato si pone mano nell'area di rispetto del centro storico o si tenta di "occupare" le aree residuali (e perciò più importanti) come il suolo Rossi e, dall'altra, si tenta di imporre un progetto che se realizzato, farà certo più ricco qualcuno ma renderà più povera la storia di questa città. Non si tratta solo di contestare un progetto inefficace bensì di mettere in discussione l'idea che una Giunta possa arrogarsi il diritto di svendere una piazza pubblica, collocata nel cuore della città, per un piatto di lenticchie. Piazza Castello non è identificabile con l'asfalto che ricopre attualmente le sue stratificazioni e nessuno di noi vorrebbe conservarla così com'è, piuttosto andrebbe restaurata, riqualificata, magari realizzando qualche saggio di scavo archeologico per verificare la presenza di tracce significative di un passato che riguarda tutti e, perciò, non è ammissibile cancellarlo con colate di cemento. Piazza Matteotti deve continuare, così come accade da più di un secolo, ad essere utilizzata come "piazza del mercato", continuare a fungere da parcheggio notturno e potrebbe diventare, mediante la realizzazione di un progetto serio e partecipato, un luogo di socialità. Il livello che il traffico ha raggiunto nella nostra città è drammatico. Per affrontare il problema bisogna però avere una visione più ampia e più coerente con l'obiettivo che si intende realizzare, a partire dalla necessità di mettere in atto azioni di sensibilizzazione tese a disincentivare l'uso frenetico e spesso inutile dell'auto privata. Perciò occorre discutere, confrontarsi, vagliare con attenzione tutte le proposte che possono essere formulate in merito, con l'unico intento di salvaguardare e valorizzare il bene di tutti.
sabato 6 dicembre 2008, ore 18.30 tutti in in Piazza Castello Assemblea cittadina
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Articolo a cura del "Comitato cittadino Piazza Castello" di Altamura
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