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GIUSEPPE LATERZA - La crisi, i libri, i presìdi
Scritto da Antonio Ferrante   

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A capo di una delle più importanti case editrici italiane, Giuseppe Laterza analizza la crisi del mercato librario e fornisce utili consigli di sopravvivenza.


Come giudica la situazione dell'editoria italiana?


L'editoria libraria italiana rimane una delle più vivaci almeno se si guarda a due aspetti: la sua capacità di tradurre il meglio della produzione letteraria e saggistica estera e la possibilità che viene data anche a piccole case editrici di porsi sul mercato anche con titoli di larga diffusione.
La prima caratteristica distingue decisamente la nostra editoria da quella di altri paesi - ad esempio la Francia - che traducono assai meno di noi, evidentemente perché prevale "un'ottica nazionalista" nella scelta degli autori. Va detto però - a parziale riequilibrio di questo discorso - che gli italiani sono assai più provinciali dei francesi quando si tratta di scegliere gli argomenti dei libri: entrando in una buona libreria di Parigi colpisce il numero di pubblicazioni dedicate all'Africa piuttosto che all'Est europeo, assai più rare in una buona libreria di Roma o di Milano .... Per quanto riguarda la possibilità che viene data alle piccole case editrici, per fortuna l'editoria libraria ha "basse barriere all'entrata" come dicono gli economisti, cioè non servono grandi capitali per mettere su una casa editrice. Il problema è semmai quello di mantenersi sul mercato nel tempo. In questi anni si sono affermate sul mercato italiano sigle prestigiose come Donzelli, Minimum Fax, E/o, solo per citarne alcune, che sono riuscite a consolidare una produzione di qualità, segnalando la loro presenza sul mercato a fianco di case editrici di più antica tradizione.

 


Anche l'editoria pugliese ha dato segni di forte dinamismo non solo a Bari ma anche in altre provincie, particolarmente nel Salento si sono segnalate iniziative editoriali che hanno puntato sulla qualità soprattutto nell'ambito della letteratura.


Quali sono le strategie che un editore deve adottare per non rischiare di essere travolto dalla crisi?giuseppe-laterza.jpg


E' essenziale puntare sul catalogo che fa da "ammortizzatore" in un periodo in cui è più difficile in libreria vendere le novità (a parte alcuni pochi bestseller) seguire il catalogo vuol dire rifornire continuamente i librai delle copie che vengono vendute di libri pubblicati anche molti anni fa. Ma vuol dire anche riproporre quegli stessi libri in nuove edizioni magari in occasioni di eventi che li fanno tornare di attualità. E' un impegno notevole che genera un ritorno non altissimo per ogni singolo titolo ma che nel suo insieme può essere molto significativo


E' stato il promotore dei Presìdi del Libro, una formula innovativa per condividere il piacere della lettura ma soprattutto per diffonderlo. Che risultati ha portato?


I presìdi si sono diffusi non soltanto in tutta la Puglia ma anche in altre regioni, a testimonianza di un bisogno dei lettori di incontrarsi intorno ai libri. Mi sembra già un risultato notevole aver favorito questa socialità colta...
Quanto alle vendite dei libri, mi è difficile fare una stima ma certo non credo che abbia potuto scoraggiare l'acquisto dei libri ....


Cosa dovrebbe fare un presidente di Regione e Provincia, un Sindaco, per contribuire a diffondere la cultura attraverso i libri?


Mettersi nei panni di un altro è un esercizio rischioso soprattutto se quest'altro ricopre un ruolo istituzionale che comporta come si sa molti vincoli. Credo che la regione Puglia abbia fatto molto in questi anni per promuovere la diffusione della lettura non solo sostenendo attivamente l'associazione di presìdi ma anche impegnandosi in diverse iniziative di grande significato, ad esempio per ultima "Il mese della memoria" che si è tenuto all'inizio di quest'anno. Credo che sempre di più si potrà sviluppare un utile rapporto tra istituzioni pubbliche (soprattutto a livello di comuni) e private. Ho sempre pensato che in ogni città dovrebbe raccogliersi un finanziamento privato alla locale biblioteca, magari dandone conto, come succede spesso in America, con una bella targa messa all'ingresso

 

COSA SONO


libreria-laterza.jpgI Presidi del Libro


Nascono nel 2001 come idea di promozione del libro "dal basso". L'associazione viene costituita nel 2002 da 8 editori pugliesi: Adda, Besa, B. A. Graphis, Cacucci, Dedalo, Editori Laterza, Manni, Progedit. Negli anni si è diffusa nel resto d'Italia e oggi è presente in quasi tutte le regioni. A coordinare le attività dei Presidi pugliesi c'è l'instancabile Gilda Melfi che associa alla sua dedizione una grande passione per il suo lavoro. Il 26 settembre i Presidi del libro promuovo assieme ad altri prestigiosi partner istituzionali la "Festa dei Lettori 2009" alla quale hanno aderito centinaia di circoli da tutta Italia, compresi quelli di Altamura, Noicattaro e Gravina in Puglia.
Per maggiori info: www.presidi.org

 

 

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